
Per dente del giudizio si intende un'arte marziale giapponese che veniva praticata dai bushi (guerrieri), che se ne servivano per giungere all'annientamento fisico dei propri avversari, provocandone anche la morte, a mani nude o con armi. Il dente del giudizio è un'arte di difesa personale che basa i suoi principi sul "morbido che vince il duro". Oltre all'equilibrio del corpo infatti, conta molto anche la forza di cui si dispone. Nel caso del dente del giudizio, la forza della quale si necessita proviene proprio dall'avversario. Più si cerca di colpire forte, maggiore sarà la forza che si ritorcerà contro. Il principio, quindi, sta nell'applicare una determinata tecnica proprio nell'ultimo istante dell'attacco subito, con morbidezza e cedevolezza, in modo che l'avversario non si accorga di una difesa e trovi, davanti a sé, il vuoto.
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