5.3.15

UN VERO TIFOSO

Mio zio per non arrivare tardi ed evitare la coda, come consiglia l’organizzazione nella lettera che accompagna il biglietto, che poi magari ti perdi il calcio d’inizio dicono, arriva in anticipo di due ore. Meglio mangiare qualcosa. Meglio fare la coda visto che ce ne sono decine. Il vero inglese, non appena ha due minuti, si mette a fare la coda e mio zio sta diventando un vero inglese. Strano. Ce n’è una lunghissima che non è per scommettere. Strano. Rooney è dato a 6. E non è per il pollo al curry. Mio zio è in anticipo di due ore e decide di mettersi in coda, come fanno gli inglesi non appena hanno due minuti, e sceglie quella lunghissima, la più lunga anche se non sa bene per cosa finche’ non arriva al cartello con i prezzi in mezzo al marciapiede. Mio zio scopre così che il vero tifoso, prima della partita, si ferma sempre da Nathan per un tortino con purè e crema di piselli. Allora anche mio zio si ferma da Nathan per un tortino con purè e crema di piselli perché anche mio zio sta diventando un vero tifoso. Manca solo una cosa adesso. Il vero tifoso, quando sta in coda, parla con un altro vero tifoso e dice che sì, il match di oggi è difficile però la squadra può fare bene per essere davvero un vero tifoso. Il match di oggi è difficile però la squadra può fare bene. Mmm. Il vero tifoso quello vero non risponde. Strano, eppure siamo tutti e due due veri tifosi. 



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