Lo ha pensato l'eroe della coppa. Poco dopo l'ultimo allenamento con le dita appese alla recinzione del campo e con la borsa sulle spalle. Il primo anno tutto questo non c'era. Vorremo mettere su una squadra diceva il capo. C'era un solo campo all'aperto anche quando nevicava con la sabbia che bruciava le ginocchia. Se lo è ricordato l'eroe della coppa. Quella sera che aveva ricevuto la sua prima maglia della squadra che era gialla ed era brutta. I parastinchi appena comprati. Le scarpe lisce sotto. E quel gol sul secondo palo. E la corsa interminabile subito dopo.


Nessun commento:
Posta un commento