La prima volta già immaginavo che non si sarebbe mai accorta di me, e come darle torto, lei era già così grande, classe, stile, eleganza e leggiadria, io ero seduto nel banco dietro, e io ancora portavo le scarpe da basket, quelle per fare allenamento al campo verde del S.Cuore. Come si fa ad accorgersi di uno che porta le scarpe da basket dico io, quelle per fare allenamento al campo verde. Chissà se il suo ragazzo va a scuola con le scarpe da basket mi chiedevo, anzi, chissà se il suo ragazzo va a scuola o già lavora. Mai avrei potuto sognare quel maglione rosa e quelle carezze, mai avrei mai potuto sapere quello che sarebbe successo negli anni che non c'erano ancora. La Sicilia in quei momenti era così lontana. Poi una sera, in pullman, di ritorno da una gita si siede vicino a me, mentre tutti gli altri dormono. Non so che cos'ho pensato in quei momenti, quei momenti mancano dalla mia memoria, è come se fossi morto. Penso che però sarebbe potuto succedere di tutto e io non mi sarei accorto di niente. Se non ci fosse stata quella sosta in autogrill io non sarei sceso nemmeno in Ancona. Sarei rimasto lì. Poi dopo un momento ho pensato che scendere sarebbe potuto essere un problema senza la giacca lunga.
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