Sono stranamente nel mezzo di un luogo affollatissimo. Chissà come ci sono finito. Mi guardano forse perché sono vestito con un maglione che ha un paio di maniche lunghissime, perché è estate, perché sono perfette per seguire il movimento della musica che cresce. Chissà cosa ci fa qui tutta questa gente. Ed è strano, perché non sento le loro voci nonostante muovano la bocca, sento solo l'eco di un cinema all'aperto. C'è quest'aria irreale mentre mi muovo, mentre mi disinteresso di tutto e di tutti. Ogni tanto però, tra le teste della gente vedo il mare e il caldo tropicale che continua ad arrivare. Me ne vado. Me ne vado lontano.
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