22.3.09

Il quartiere occidentale

La prima regola di Istanbul è "mai girasi indietro". La seconda regola di Istanbul è "mai girarsi indietro". Perché quando ti volti il giornalista non c'è, che un po' fa ridere ma alla fine sei tu che devi aspettarlo. Fino a quando non ci si divide. E rimaniamo in due a tremare appena scesi dall'autobus. Come si fa a non tremare quando uno ti dice che lui proprio non ci verrebbe in quel quartiere ma se proprio vuoi lui ti ci accompagna. E allora si va, senza pensare al clima multiculturale delle conferenze o al nargilé da esportazione. Saranno queste le case distrutte? Fabri prende coraggio e fa le foto, come se questa sensazione non bastasse a ricordare. Tutti ci guardano, tutti i bambini però ridono e continuano a scivolare lungo le discese con dei rivestimenti di mobili sotto al sedere. Le mura ci sono e anche le scale per salire. Fa paura però perché non c'è niente tra te e la strada. Però in cima c'è tutta la città, c'è il vento e si vedono cose che dalla strada sono impensabili. Un altro pezzo di Istanbul. Poi vediamo la strada che ci porta fuori dal quartiere. Torniamo indietro e ci perdiamo ancora?

1 commento:

danco ha detto...

Mi sono perso ad Istanbul e non mi trovano più (cit.)